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colpi improvvisi
Ho sognato che Giuliano Ferrara mi faceva rifare la seconda prova dell'esame di maturità in soli venti minuti. Il titolo della prova era "parli di quel mussulmano famoso nella zona del ..." e si mette ad introdurne le vicende biografiche.
Non l'ho ascoltato un solo secondo.
1) Perchè ero allibita
2) Perchè non esiste che arrivo a fare un esame che non ho studiato
3) Che cazzo vuole Ferrara, perchè non mi lascia stare?
Io il liceo l'ho finito anni orsono..è passata una vita...
4) Ero l'unica fra la gente lì seduta con me che si rendeva conto dell'assurdità..
la Sole addirittura si era messa a scrivere valanghe di carta e fogli..e io mi son chiesta: ma quando ne abbiamo sentito parlare di questo mussulmano?? Ma chi cazzo è poi? Solo perchè è mussulmano quell'uomo con la panza crede che possa importare a qualcuno..sarebbe come fare un tema su di lui, un compito inutile. Nessuno sembrava pensarla come me. Quindi mi sono alzata alla fine di tutto borbottando "io la maturità l'ho già fatta, siate tutti deficienti, e poi sono uscita con un 90, così mi rovinate il risultato" e il giorno dopo non son tornata. Anche perchè non avevo studiato un cazzo, e di solito il giorno dopo c'è la terza prova..
Prego, annalisti..
Scritto in un momento di pazzia da:
skigalletita alle ore 10:46 |
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sogni
tessera nuova, - 8 €.
4 ore di studio sugli aztechi.
vino.
sembra abbiamo 50 anni.
non mi parlare così.
non mi mettere il muso.
reagge e ska. Insieme.
stop.
cosa fai domani sera?
il film? brava...
cazzeggio.
sonno.
i dissennatori.
le gonne dentro il mio armadio sono sempre troppo corte,
...pensare che sono io che le compro...io con due ceppi al
posto delle gambe...mah?
gli occhi che diventano neri. bruciano.
il vortice di disci sotto i miei piedi.
Vogliamo anche le rose:
- denuncia,
- rassegnazione
- sesso
- mancati orgasmi
- vittimazione di massa
- subordinazione
- ignoranza maschile
- lotta, persino le bambine
- sopprusi
- religione e chiusura mentale
- aborti e liberazione
- scopare i rivoluzionari fuori Chiesa
- bigotteria italiana
- sarcasmo
altro, tantissimo altro.
Perchè noi siamo l'universo.
Lo creiamo e lo muoviamo.
marghe arrabbiata,
le battate della call
ma suprattutto:
la sua musica trash fino le 2.
Questo il mio weekend,
non c'è nient'altro.
N.B.: se qualcuno di maschio sta leggendo, io penso che quel film dovrebbe essere visto da voi. Non tanto dalle donne, magari da quelle meno consapevoli. Ma in fondo non esistono donne poco consapevoli.
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skigalletita alle ore 13:00 |
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io nel globo
Ho smesso di guardarti mentre dormivi, perchè adesso mi rubi la coperta. Dimentico sempre di arrotolarmi il piumone addosso così non succede. Ho preso a bisticciare e sbottare, ma ti adoro, lo sai immagino. Mi piace un sacco quella sensazione di bufera terminata, e che ti posso pensare mio per sempre, quanto voglio, padrona e causa di qualche sentimento. Mi piace stare nella tua testa, strappare priorità e importanza. Apro gli occhi e penso che sei sciocco, buffo, o che sei l'uomo migliore del mondo. Ho guardato giù dal terrazzo e non mi rendevo conto di quanto fosse ripida, sono proprio caduta, in picchiata. Ma è come se mi fossi spiaccicata su una di quelle caramelle che mi piacciono un sacco, i marshmellow, morbidi e dolci...e rosa. Come i baci, non quelli che pretendo, quelli invece che poi non vedo più niente. Solo fiorelletti e nuvolette. L'amore sbandato, bisticciato, adorato, pizzicato, che perde e che vince, che sa tutto ma deve ancora imparare un sacco di cose..perchè vero che dovrà ancora passare un sacco di tempo? "I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello non te l' ho ancora detto".
Perché dipendo da te ... Dai tuoi begli occhi neri
Dalle mani, dai piedi ... Li voglio mangiare
Dipendo da te ... Dai tuoi desideri
Dai denti bianchi
Dal gusto che hai ... Dalle storie che muovi
Dai baci profondi ... E da quelli che neghi
Dipendo da te ... Dipendo da te
Mi hai spostato la sedia e non ho pensato più a niente. Ma mi piace essere corteggiata, sono una ragazza. E poi ho pensato che non ho capito proprio cosa stavo facendo, ma mi piaceva, senza se, senza ma, senza categorie di principe azzurro, senza pretese su di te. Farò smorfiette fino a che tu ti stancherai. Smetterò di colorarmi le unghie se non mi sopporterai più. Metterò scarpe basse per alzarmi sulle punte. Magari diventerò brava a perdere nei giochi che vinci sempre tu, o a cucinare...sarà mica irreversibile? Leggera leggera come una farfallina...
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skigalletita alle ore 14:21 |
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Com'è che le donne si sono dimenticate di quel marzo 1908?
Com'è che vanno a finire nei locali notturni e pensano che per un momento possono permettersi di schiavizzare bambolotti in perizoma? come se questa fosse la rivincita che ci siamo guadagnate. No no, non è rancore. Solo ricordo. Le streghe, il peccato, l'utero ospite, la casa, la fabbrica. Eccetera.
Comunque sia, è stato un sabato strano.
Che una delle prime volte ho pensato al Pedro come un poteziale posto da raggiungere. No, forse era la seconda volta. Ho guidato io, sono emancipata o no? Ho rivalutato l'hip hop. Anima svelata sotto una felpa nera, grigia a righe, rosso comunista, il maglione rosso dell'ingeniere donna. Il tipo che viene dal sud, e che sono tutti uguali, di solito si dice anche per gli stranieri (stavo scherzano, oddio). Similitudine = quella che si usa con "come" "as like as", invece la metafora non ha bisogno di niente di tutto ciò.
A volte sento gli estremi, quelli dei centri sociali, quelli della destra cattolica. Faccio seriamente fatica a capire entrambi. Eppure, sappiate, non gli sono mai stata estranea, all'uno come all'altro. Sono la brava ragazza, niente droga, quella pseudo bionda che è arrivata ad un certo punto al Pedro. Sono quella che è seriamente cresciuta a pane, Chiesa, subordinazione all'autorità.
E mi fa dannatamente schifo.
Pagherei i miliardi per avere due genitori con la testa rivoluzionaria e sovvertiva. Ho una mamma fiorellino, poco si rende conto delle cose semplici. Papà è il proletario, quello che è cresciuto a lavoro in fabbrica. La capite la situazione? campagna cattolicissima, come Isabella e suo marito, ma allo stesso tempo memore di povertà e sacrificio. Che a poco a poco si è vista sgretolata ad un 4% sul Pil, e ha mandato i bambini a scuola. Quella generazione che ha cominciato a pensare ai figli come fonte di spesa, diritti, un cambiamento sociale. Ma allo stesso tempo si rivela la massa contadina industriale più inerte che io possa mai aver conosciuto. La gente che sta bene, quella che vota a destra, che va in Chiesa perchè si deve, che si preoccupa per lo status, quella trova giustificazione a non volere che le cose cambino..comodo, si dice. Chiamali stupidi.
Ma cazzo, siamo nati dalle lire, dai tempi del catechismo, la liquirizia e il mandarino la domenica dei miei genitori, dall'indigenza, dai miei nonni che mentre il regime muoveva nazionalismi di chi campava, loro ospitavano sfollati. Loro che non c'avevano un cazzo apparte le galline e le vacche, aprivano la casa a chi c'aveva meno di loro. Questi sono i veneti a cui pensavo. Siamo cresciuti correndo tra le vigne, rotolandoci sui prati con i cani, i gatti. Sono cresciuta dormendo l'estate in giardino, perchè dormire fuori casa ci si cagava addosso dalla paura, ma dio se era bello. E i cani che facevano la guardia. Stalla, vacche, macellai, orti, la mano della nonna che mi portava a prendere il latte. La nonna, saggezza materna. Lei che è stata donna davvero, la donna con le spalle e i coglioni. → metafora
Come posso come ragazza, donna, femmina, come posso permettermi di dimenticare le mie donne, i miei uomini, i padri, i nonni, le zie, mia nonna, le madri..la mia storia? Come posso fare a meno di capire? Ignorare, far finta che esista solo il mio phard, quella merdosissima musica unz, quella squallida gente che balla stigmatizzata sui cubi, che esista solo il mio mondo, solo questo modo di divertirmi.
Ci stiamo divertendo solo noi. Basterebbe solo un poco di autocoscienza per capire il significato delle feste che vengono e passano. Donne, pretendete la tutela e l'autodeterminazione senza trattenerla coi denti? Senza sapere chi siete e da dove provenite?
Continuiamo a ballare, và..
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skigalletita alle ore 14:13 |
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Aveva un idea tutta sua: un'idea che potremmo quasi definire da virologo. Lui pensava che si potessero curare il razzismo e l'odio, letteralmente curare, tramite delle iniezioni di musica e amore nella vita delle persone.
Un giorno doveva suonare a una manifestazione per la pace. Degli uomini sono andati a casa sua e gli hanno sparato addosso. Due giorni dopo lui è salito sul quel palco, e ha cantato. Qualcuno gli ha chiesto perchè, e lui ha detto: "perchè le persone che cercano di far diventare peggiore questo mondo non si concedono un giorno libero, come potrei farlo io?"
..Illumina l'oscurità..

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skigalletita alle ore 23:10 |
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Si, ho dimenticato di buttarli giù. I 20 sono venuti 3 mesi fa, ho dimenticato di ricordare e mantenere memoria del fatto che ho pensato: è una nuova fase, prepara ai trenta. Tutto quello che farò in questo decennio di giovinezza culturale e italianamente mammona sarà di prepararmi ad un futuro di non fallita. Ecco quello che mi prefiggo di raggiungere, prima dei trenta:
1. Mantenere gli affetti coltivati nel tempo.
Perchè ho la bellissima abitudine di fare cagate e allontanare le persone. Poi dico "ah! Cattivoni" ima devo ancora farmi una spina dorsale. Bene, allora, rispetto, coerenza nei rapporti, meno paranoie sull'inesistente, voglio tenermi tutti quelli che adesso mi circondano, madre a parte, naturalmente. Spero si affievolisca definitivamente, è il mio maggiore problema.
2. Voglio realizzarmi.
Voglio riuscire a trovare quel dato lavoro che non mi fa sentire una pezzente, una stupida ragazzetta che non si è potuta trovare altro, voglio togliermi la convinzione che non mi sia dovuto niente perchè il sistema fa schifo. Si fa schifo, ma vedo gente che lo sa sfruttare, non è un aggiro all'ostacolo, è un saperlo superare a proprio vantaggio. In questo devo crescere: bisogna saper lottare, distruggersi, sentirsi subordinati, mettersi in duscussione, saper capire, sapersi imporre. Voglio raggioungere i miei obiettivi, perchè non sto sprecando tempo come tutti pensano di me, credo in tutto quello che faccio, se non è così, mollo.
3. Voglio imparare a stare in pace con me stessa.
Penso sarà impossibile, ma prima di definirmi grande voglio essere sicura di aver imparato ad amare me stessa, a sopportare la mia mente i miei pensieri, fino ad allora non sarò in pace con il mondo. E sarò relativamente felice. Vorrei tanto crescere e diventare più cinica, più meschina, più forte. Non una stronza, solo voglio smettere di versare lacrime per chi non se le merita. Voglio smettere di stare male solo perchè penso (dicesi paranoie) sempre al peggio del peggio possibile..ho bisogno di essere una persona positiva.
4. Voglio bambini.
Voglio sapermi e diventare matura quello che basta da sentirmi pronta a creare delle vite che meritano di essere vissute, dopo aver riconosciuto gli schifosi errori dei miei non emulare il peggio a mia volta. Voglio crescere delle personalità autonome e felici, e che al contempo mi odino quanto basta, quello che basta a definirla crescita. Perchè io nutro proprio rancore che difficilmente si avvicina al normale affetto. Forse è sbagliato, ma per ora ci vivo assieme e la detesto, non è un caso, ho 20anni so ponderare e pesare la merda che mi cade addosso, e la detesto.
5. Costruire una famiglia.
Una famiglia che porta in grembo il rispetto, l'amore vero e confessato, l'educazione, la trasparenza, la creatività di vivere, la forza di andare avanti sempre, la tranquillità fuori dalle costrizioni di costume. Non è Mulino Bianco, è quello che più desidero per me e la mia sanità mentale. Muovo soprattutto per la sanità mentale dei figli che eventualmente deciderò di avere, non meritano la schifezza che mi porto dentro.
6. Ho bisogno che non mi lasci a camminare da sola, tornerei alla posizione ferma di prima. Comincio a correre, prometto di costruire, mi controllerò quando ne avrò da ridire. Sono completamente sola davanti a questo schermo, non riesco a parlare con nessuno. Solo così lontana capisco quanto tempo voglio ancora che passi..un'infinità.
Non che me starò ferma, ma sto a vedere.
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skigalletita alle ore 22:40 |
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futuro
Mi fa male il dente del giudizio. In realtà mi fa male in una zona dove dente non c'è.
Ciò è sempre così, mi fa male perchè vorrei, non posso, forse potrei, chi sei, non so come fare...
Porca troia.
Porca io.
Porca miseria.
Porca.. ah! Quanto odio le banalità. Quanto mi fan tristezza le persone normali, dopo una settimana di lavoro tutti truzzi a bere una birretta, và. Quelli che non san dire altro che "eh, cosa ci puoi fare, è così che va" ma soprattutto morte precoce ai "non so cosa dirti".
W l'essere ordinario, che è più semplice. E allora io penso: buono, con la mia età, posso essere la ragazza più anything but ordinary che tu possa vedere passare, sono giovane, sono particolare, nessuno mi capisce, sono sensibile. Che sbaglio...sono uguale alle altre, forse sono anche peggio.
Odio le persone che arrivano ai 50 e si ritrovano senza niente, se non la nostalgia di quel poco che è stato. E non sono abbastanza intelligenti da vivere il loro presente, senza figli.
Perchè questa stupida società ci ha fatto il lavaggio del cervello!
Non è vero che la cosa più giusta da fare per sentirsi realizzati sia:
- credere al sempre giovane!
- distruggere per qsto il proprio corpo!
- dimenticare le priorità umane!
- dimenticare che l'anzianità ha bisogno di essere ascoltata!
- perchè tutti prima o poi ci arriveremo a nessuno piace star solo.
Quindi: vi prego fatemi uscire da questo individualismo che mi stritola secondo dopo secondo.
Odio la gente che ha fatto questo e quello e te lo sbatte in faccia come fosse materia accomulativa.
Vi odio miseria, potrò essere la persona più sfigata sulla faccia della terra, ma quanto meno ho una testa che funziona, e tutto quello che faccio lo faccio perchè VOGLIO. E non perchè così fan tutti.
Odio i denti del giudizio. Ho sognato che mi levavano i denti con una pinza enorme...oddio.
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skigalletita alle ore 14:27 |
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Qualcuno si è mai chiesto davvero..
cioè vi rendete conto che, supposto i brutti pensieri, che siamo una macchina dannatamente perfetta...
Mi chiedo, come sia possibile.. che sogno e realtà siano così collegati tramite percezione. Si dorme, quindi sensi spenti ma siccome non ci spegnamo mai (qlc1 potrebbe dire, si invece, prima o poi tocca a tutti) ma io parlo del fatto che si continua incessantemente a funzionare perfettamente anche a sensi lasciati.
Suona la sveglia e per un secondo sognamo un oggetto assurdo che riproduce il suono della sveglia. Poi si è svegli. Il punto è, sognamo a caso, momonto per momento, o tutto quel viaggio inconscio è stato programmato dal suo inizio per finire così?
No, l'ultima non è possibile. Perchè semplicemente posso sognare che un tizio che sembra Woody Allen senza occhiali mi dice "ha bagnato il letto!" invece nell'altra dimensione è mia madre che lo esclama riferendosi al fratello più piccolo che dorme accanto a me...uh! PAzzesco..anche se è successo anni ed anni fa..xkè non ho mai studiato psicologia?? volevo dire..qsto nn è un evento onirico programmato, è conseguenza dall'esterno. Che giri...e allora? tanto la risposta c'è...
Che bello il film di Gondry, era un sacco che volevo vederlo. Ma soprattutto è un casino mega! Dev'essere così che muoviamo e che viviamo le nostre emozioni...in un grande casino mega. Mi ha sempre colpito il fatto che Freud fosse convinto che in realtà nulla di ciò che ci accade, di ciò che facciamo, avviene a caso, perchè tutto ha un significato. Inconscio, ma c'è.
.....come si dorme le notte cn una convizione del genere? Uno deve essere paranoico...o forse semplicemente intellettualmente curiosissimo. Sono bellissime le persone così. Muovono gli eventi.. Potrei sembrare gnegnetista..più o meno schifosamente posivista (nessun riferimento alla scienza, dico cme colei che vede solo il lato positivo della vita) ma possiedo un lato catastrofista non da poco. Per ora mi godo il mio momento felice. Per il resto, uffa, sto cercando risposte che nessuno riesce a darmi..formulo domande troppo difficili?
Scritto in un momento di pazzia da:
skigalletita alle ore 19:39 |
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