Se una sedicenne (14 - 16 anni per i giornalisti fa lo stesso) mi ruba la figlia di due mesi, rom o meno, mi girano le palle. L'ultima cosa che vado a pensare è di bruciare l'intero campo nomade, così me li trovo tutti in casa e chissà che bei sentimenti hanno maturato. Ma bisogna proprio avere un caco al posto della testa...
Se succede che qualcuno in televisione dice qualcosa di controverso, adesso pare che piovano diffamazioni da tutte le parti. Fazio è sempre tutto prevenuto, ma con il governo scorso, a me non sembrava ci fossero problemi..se no con tutte quelle che spara la Littizzetto che sarebbe dovuto succedere? Pazzesco..
Berlusconi che comincia a parlare col tono e i linguaggi di Veltroni, e quest'ultimo in Parlamento inizia la sua (lunga immagino) commedia ombra. Mentre tutto il resto dell'opposizione fa la scassa palle come è tipico di un'opposizione italiana, distruttiva e chiusa. Mi fa strano e, ancor più strano, mi è passata il panico postelezioni. E poi...ma le primarie negli Usa per i democratici...ma da quando vanno avanti??? (o quanto continueranno...)
Poi, perchè nessuno parla della strage in India? 80 morti sono meno importanti del disastro cinese? Bisogna arrivare a questi confronti pseudoetici? Mani in tasca, giornale sotto l'ascella, vita normale di una giovane che non riesce a far nulla per cambiare qualcosa. Neanche nel piccolo, figuriamoci su grande scala...
Mi è giunta mail su di una pubblicità televisiva. Su ordine del governo statunitense (americano non vuol dire USA!!!!!) ne è stata proibita la trasmissione. E' bella, e al contempo dice delle cose un pelino stradette. Forse è che chi ha bisogno di censurare, nascondere, in realtà tiene una grande paura? Una paura un pò...assurda?
Questo è il contenuto della mail.

Testo a lato delle torri: "2'863 persone sono morte"
Testo a lato del ragazzo: "40 milioni infette dall'HIV nel mondo"
"Il mondo si è unito contro il terrorismo. Dovrebbe unirsi anche contro l'AIDS".
Testo a lato delle torri: "2'863 persone sono morte"
Testo a lato del bambino: "824 milioni soffrono la fame nel mondo"
"Il mondo si è unito contro il terrorismo. Dovrebbe unirsi anche contro la FAME".

Testo a lato delle torri: "2'863 persone sono morte"
Testo a lato del vecchio "630 milioni senza tetto nel mondo"
"Il mondo si è unito contro il terrorismo. Dovrebbe unirsi anche contro la POVERTÀ".
occorre solidarietà.
- Aiutate, donate,sponsorizzate –
Questa pubblicità è stata censurata,
ma grazie a Internet può circolare.
Grazie per averci aiutarti a diffonderla... MTV
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skigalletita alle ore 15:38 |
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You only see what your eyes want to see
How can life be what you want it to be
You're frozen when your heart's not open
You're so consumed with how much you get
You waste your time with hate and regret
You're frozen when your heart's not open
If I could melt your heart
We'd never be apart
Give yourself to me
You are ...the key
Now there's no point in placing the blame
And you should know I'd suffer the same
If I lose you, my heart would be broken
Love is a bird, she needs to fly
Let all the hurt inside you die
E' più o meno così che mi sento adesso.
Fredda, sola.. se solo riuscissi a sciogliere i sentimenti altrui, a dissolvere le cose dette e che hanno ferito, gli errori, le scuse, tutto quello che credo di aver sbagliato. Se solo potessi parlare con diverse persone. Se solo avessi impedito di lasciar al tempo di fare la sua ingente parte.
Corvi e ricordi lasciati indietro. E per quanto mi guardi attorno sono solo ricordi. Che per quanto io li senta così forti e parte di me, della mia crescita, di quello che sono io adesso...cosa pensano le persone che ho lasciato andar via? Pensano ogni tanto a me, ai momenti passati loro? Mi penseranno da adulti, guardando i loro bambini adolescenti, tredicenni, diciottenni?
In realtà provo a ragionare, ad usare solo la testa, e capisco che il movimento incessante del "vivere" pretende tutto questo. Pretende che noi cambiamo, pretende che ci inseriamo in un contesto culturale di relazioni effimere e di contorno, pretende che per diventare adulti lasciamo indietro cose e persone che non vogliono più appartenerci, pretende che per conquistare un'identità dobbiamo sacrificare dei rapporti che ormai appartengono al passato.
Per Miriam, che forse mai leggerà questa parte di me, cos'è restato? Cosa rimane in lei dei pomeriggi, dell'importanza della sua figura contro tutte le altre, delle parole spese a mia difesa, di quelle parole che ho detto a tradimento. Spesso ho pensato volesse sentirsi più libera dalla mia presenza. Poi ho capito che sarebbe stata la cosa migliore smettere di dipendere da qualcuno. Cominciare a sentire il parere di qualcun'altro. E così le persone vanno e vengono, riusciamo anche a dimenticarle, dopo i pianti, le delusioni, i tradimenti, l'invidia, ma anche le ore inerminabili passate a mangiare gelati e programmare preghiere e attività.
Cos'è rimasto per Giovanna? Forse la voglia di ristabilire un legame. Forse ancora devo capire. Dopo anni passati nella stessa stanza, con gli stessi fumetti, i cd e la musica hip hop che non mi piaceva e che ora vorrei tanto iniziare ad ascoltare e ballare. Perchè non è stupida come pensavo (questa musica, intendo), è piena di parole. Fatti. Ad un certo punto si è finalmente accorta che poteva, o doveva, fare a meno di me. Per non sentire di aver fatto troppo, o tutto. Io avrei dovuto svegliarmi. Io avrei dovuto capire che non basta dare le cose per scontate e lasciare che ne succeda una dopo l'altra. Vederla parlare con quell'altro gruppetto di ragazze che poco considerava fino all'estate prima mi ha veramente fatto percepire che se ci siamo o meno, in fondo fa lo stesso. Come si possono dimenticare anni su anni di amicizia? O far finta, o non volere più che ci siano stati? Come ho fatto ad essere così scema? Perchè rovino sempre tutto, sbaglio a parlare. Lo dico sempre. Ma forse ci sono cose che non riuscerò mai a sistemare nella mia testa.
Ed ora Chiara. Dea che guardavo parlare a bocca aperta. Che ammiravo per tutti i ragazzi che riusciva ad avere. Per i racconti che mi fanno crepare di paura. Per essere l'unica persona che mi era davvero accanto mentre non capivo che quell'omino poco gli importava di uscire con me. Quanto è stupido..forse c'ha problemi più di me. Anche se è dura. Chiara che sempre così, inaccesibile e intelligente insieme. Forse ha ragione lei. Forse. Se fosse tutto come in un film ed ad un certo punto uno dei due dicesse "dobbiamo parlare", boh, magari sarebbe più bello, qualcosa si potrebbe capire di più, risolvere. Ma non succede mai.
So che non sarà mai più lo stesso se loro e tanti altri ricomparissero d'improvviso. You know, il tempo trascorso di mezzo. Per cui io mi sentirei terribilmente indietro o completamente in un'altra vita..ma, sapete, non mi dispiacerebbe affatto.
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Com'è che le donne si sono dimenticate di quel marzo 1908?
Com'è che vanno a finire nei locali notturni e pensano che per un momento possono permettersi di schiavizzare bambolotti in perizoma? come se questa fosse la rivincita che ci siamo guadagnate. No no, non è rancore. Solo ricordo. Le streghe, il peccato, l'utero ospite, la casa, la fabbrica. Eccetera.
Comunque sia, è stato un sabato strano.
Che una delle prime volte ho pensato al Pedro come un poteziale posto da raggiungere. No, forse era la seconda volta. Ho guidato io, sono emancipata o no? Ho rivalutato l'hip hop. Anima svelata sotto una felpa nera, grigia a righe, rosso comunista, il maglione rosso dell'ingeniere donna. Il tipo che viene dal sud, e che sono tutti uguali, di solito si dice anche per gli stranieri (stavo scherzano, oddio). Similitudine = quella che si usa con "come" "as like as", invece la metafora non ha bisogno di niente di tutto ciò.
A volte sento gli estremi, quelli dei centri sociali, quelli della destra cattolica. Faccio seriamente fatica a capire entrambi. Eppure, sappiate, non gli sono mai stata estranea, all'uno come all'altro. Sono la brava ragazza, niente droga, quella pseudo bionda che è arrivata ad un certo punto al Pedro. Sono quella che è seriamente cresciuta a pane, Chiesa, subordinazione all'autorità.
E mi fa dannatamente schifo.
Pagherei i miliardi per avere due genitori con la testa rivoluzionaria e sovvertiva. Ho una mamma fiorellino, poco si rende conto delle cose semplici. Papà è il proletario, quello che è cresciuto a lavoro in fabbrica. La capite la situazione? campagna cattolicissima, come Isabella e suo marito, ma allo stesso tempo memore di povertà e sacrificio. Che a poco a poco si è vista sgretolata ad un 4% sul Pil, e ha mandato i bambini a scuola. Quella generazione che ha cominciato a pensare ai figli come fonte di spesa, diritti, un cambiamento sociale. Ma allo stesso tempo si rivela la massa contadina industriale più inerte che io possa mai aver conosciuto. La gente che sta bene, quella che vota a destra, che va in Chiesa perchè si deve, che si preoccupa per lo status, quella trova giustificazione a non volere che le cose cambino..comodo, si dice. Chiamali stupidi.
Ma cazzo, siamo nati dalle lire, dai tempi del catechismo, la liquirizia e il mandarino la domenica dei miei genitori, dall'indigenza, dai miei nonni che mentre il regime muoveva nazionalismi di chi campava, loro ospitavano sfollati. Loro che non c'avevano un cazzo apparte le galline e le vacche, aprivano la casa a chi c'aveva meno di loro. Questi sono i veneti a cui pensavo. Siamo cresciuti correndo tra le vigne, rotolandoci sui prati con i cani, i gatti. Sono cresciuta dormendo l'estate in giardino, perchè dormire fuori casa ci si cagava addosso dalla paura, ma dio se era bello. E i cani che facevano la guardia. Stalla, vacche, macellai, orti, la mano della nonna che mi portava a prendere il latte. La nonna, saggezza materna. Lei che è stata donna davvero, la donna con le spalle e i coglioni. → metafora
Come posso come ragazza, donna, femmina, come posso permettermi di dimenticare le mie donne, i miei uomini, i padri, i nonni, le zie, mia nonna, le madri..la mia storia? Come posso fare a meno di capire? Ignorare, far finta che esista solo il mio phard, quella merdosissima musica unz, quella squallida gente che balla stigmatizzata sui cubi, che esista solo il mio mondo, solo questo modo di divertirmi.
Ci stiamo divertendo solo noi. Basterebbe solo un poco di autocoscienza per capire il significato delle feste che vengono e passano. Donne, pretendete la tutela e l'autodeterminazione senza trattenerla coi denti? Senza sapere chi siete e da dove provenite?
Continuiamo a ballare, và..
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ABORTO: Genova, presidio e raccolta firme per applicazione 194
(AGI) - Genova, 18 feb. - Nessuna revisione o modifica della legge sull'aborto ma solo la sua piena applicazione: e' quanto chiede la Rete 194 composta da associazioni e singoli cittadini che si sono uniti a Genova per difendere la legge sull'interruzione di gravidanza e la liberta' di autodeterminazione delle donne. "La mancanza di finanziamenti ai consultori, di informazione e educazione sessuale nelle scuole e il fatto che negli ospedali non venga distribuita la RU486, la cosiddetta pillola del giorno dopo, costituiscono comunque attacchi alla corretta applicazione della legge sull'aborto", ha detto Laura Guidetti, della Rete 194. A tutto cio' vanno aggiunte le accuse da parte della Chiesa e, di recente, di formazioni politiche che strumentalizzano la 194 a fini elettorali: "Che nasca oggi un partito 'pro vita' e concorra alle elezioni su questo, non ha nulla a che vedere con il vissuto delle donne e con i problemi che le donne si trovano ad affrontare spesso da sole", ha detto Guidetti. Per questo sabato prossimo alle 16.30 e' stato organizzato un presidio in piazza De Ferrari a Genova e una raccolta firme in difesa della 194. Hanno gia' aderito il sindaco Marta Vincenzi, l'intera giunta comunale tranne l'assessore comunale all'Infanzia, Scuola e Servizi Demografici Paolo Veardo, due assessori e la vice presidente della Provincia di Genova, rispettivamente Milo' Bertolotto (Organizzazione e Personale), Renata Briano (Patrimonio Naturalistico, Caccia e Pesca) e Marina Dondero. Le associazioni aderenti alla Rete 194 hanno poi chiesto di incontrare l'assessore alla sanita' per cercare di comprendere la situazione ligure: sembra, infatti, che esista solo un medico a praticare l'interruzione di gravidanza all'ospedale San Martino mentre il Galliera, che prenderebbe sovvenzioni statali per gli aborti, indirizza le donne all'Evangelico. (AGI)
fonte: agi.it
Manifestazioni in tutta Italia per difendere la 194
MILANO (art. del 14 febbraio 2008)
Centinaia di persone, in maggior parte donne, sono giunte a piazza San Babila a Milano per una manifestazione in difesa della legge 194 dopo il blitz antiaborto delle Forze dell’ordine nel Policlino di Napoli. Il presidio, a cui partecipano associazioni di Milano e Provincia, è stato indetto dalla Rete regionale lombarda "194 Ragioni".
«La vicenda di Napoli è inqualificabile da ogni punto di vista - dicono le donne - è un atto vigliacco e intimidatorio. Siamo qui per esprimere la nostra indignazione. Non siamo abortiste perché l’aborto è un dramma ma difendiamo il diritto delle donne ad interrompere una gravidanza all’interno di una delle strutture pubbliche per non mettere a repentaglio la loro vita - dice Vittoria Latella del Circolo Sibilla Aleramo di Cesano Boscone - dietro l’attacco alla 194 c’è un attacco alle donne. Ci vogliono togliere il diritto all’autodeterminazione». Alla manifestazione partecipano anche esponenti di Rifondazione comunista, di Sinistra critica, dell’Associazione Luca Coscioni e dei Radicali, tra gli uomini presenti il segretario della Cgil di Milano, Onorio Rosati, e il giornalista Gad Lerner.
L'articolo intero su laStampa.it
Nasce tutto dalla vicenda qui delineata, penso chiunque abbia anche solo sentito un eco. Su laRepubblica qui, e tutti gli articoli in queste pagine. Dopo che qualcuno comincia a rumoreggiare per i diritti che ormai pensavamo essere irremovibili, ci scopriamo indietro di cent'anni, ma forse nessuno ancora ha capito dove sta la questione vera. Come al solito in Italia, non esiste una pragmatica applicazione della dialettica, ed ognuno porta avanti le sue smontabili certezze. Ferrara e la sua ipocrisia (e ignoranza forse?..cerco di non permettermi) sono solo una voce levata (io sono convinta che l'Italia è piena di piccoli Ferrara, questo ci mantiene arenati). Sono la prima a dire che sarebbe meglio se imparassimo cosa significa il termine tolleranza, ma evitiamo di sparare cazzate e dogmi quando certe cose non le si provano. Anche questa volta nessuno ascolterà nessuno.
"I responsabili del Writers Guild of America, il sindacato degli sceneggiatori di Hollywood, hanno annunciato di aver approvato l'accordo con i produttori che mette fine a oltre tre mesi di sciopero. A meno di colpi di scena, l'accordo dà il via libera allo svolgimento degli Oscar, il 24 febbraio al Kodak Theater di Los Angeles. Lo sciopero degli oltre 10mila sceneggiatori di cinema e tv Usa era iniziato ai primi di novembre.
Lo sciopero, durato circa tre mesi, ha messo in pericolo programmi televisivi e rinviato numerose lavorazioni cinematografiche. A causa delle agitazioni, i Golden Globe erano stati di fatto annullati nelle scorse settimane e sostituiti da una poco spettacolare conferenza stampa. La situazione dovrebbe tornare normale a partire da mercoledì, visto che martedì è in programma una assemblea del Wga per la ratifica del nuovo accordo contrattuale raggiunto tra sindacati e produttori".
[da alcinema.org]
oggi sfogliavo Ciak...che scriveva (sul finire di gennaio):
"Ma se è vero che gli sceneggiatori americani, in sciopero dallo scorso 5 novembre, non hanno ancora scritto una riga per lo show [la serata di premiazione degli Oscar rimaneva in corso di pieni preparativi, non curante dei fatti], la serata più glamour dell'anno in grado di raggiungere 300 milioni di dollari di raccolta pubblicitaria rischia di saltare per lasciare il posto ad una semplice conferenza stampa..."
e ancora:
"la situazione resta bloccata con danni economici ancora difficili da quantificare, ma che potrebbero raggiungere i 2,5 miliardi di dollari. Per non parlare delle miliaia di impiegati e maestranze (elettricisti, felegnami, addetti la catering, ecc.) che rischiano ogni giorno di finire sul lastrico. [...] Registi e attori si schierano in prima linea al fianco degli scrittori [...] puntano il dito anche contro gli studios diventati corporation con interessi anche nel campo degli armamenti".
Ma.....minchia, cioè questi hanno il culo così parato da potersi permettere TRE MESI ININTERROTTI DI SCIOPERO..cioè non un giorno, che poi mica t'ascolta qualcuno..TRE MESI. Siamo davvero tutti sulla stessa barca. Guarda caso, le statuette alla fine di febbraio le han salvate..