Si, in realtà ci sono tante cose che vorrei dire.
Alcune le ho scritte e poi sono uscita dal web.
Altre dovevo dirle nel momento giusto ma non sono uscite.
Ogni volta che mi siedo davanti a questo schermo,
in questi ultimi tempi, mi chiedo delle cose.
Tipo:
- che senso ha? nessuno può darti una mano. Ce ne abbiamo due apposta.
- no, questa cosa non mi piace. e poi ultimamente passa anche gente.
- tutto quello che mi succede non è che possa interessare.
- forse tutto quello che sono adesso non è il caso di rivelarlo.
Penso di essere arrivata in quel momento
di passaggio in cui di solito si dice "cambio".
L'unico cambio che ho fatto io è...non lo so. Non è cambiato in sostanza nulla.
Mi guardo allo specchio e ripenso alla 16enne che sono stata,
e sono convinta che di strada ne ho fatta eccome.
Eppure sento che manca sempre qualcosa.
Manca qualcosa nei rapporti,
manca qualcosa nel portafoglio,
non trovo i calzini
perdo i biglietti
e le tessere
Manca qualcosa nella testa,
manca qualcosa per essere a posto
non mi piacciono più le scarpe
che avevo voluto tanto.
Non mi piacciono le cose
che passo ore a desiderare
e che ottengo nel momento sbagliato.
Non mi sento di appartenere.
Non voglio prendere in prestito
ma neanche possedere.
Perchè non è giusto,
e non voglio favori.
Non sopporto più le cose ovvie e normali
le cose dette tanto per attirare attenzioni.
Le battute insulse a cui si deve ridere.
Non sopporto più le generalizzazioni.
Non sopporto questo piangiersi addosso.
E le persone che se ne vogliono andare,
e che mi mancheranno.
Quelle che sono vicine e non sento.
Quelle che parlano di futilità.
Quelle che riempiono il tempo.
Quelle che hanno poco tempo.
Quelle che rifiutano e non ascoltano.
Non sopporto più la banale me stessa.
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bastavanza
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uff
Cassandra in particolare mi ha fatto realizzare quanto io sia normale.
E' difficile convincersi che quel paio di esili gambe la riescano a condurre a casa, dove trova puntualmente un paio di genitori dementi che non fanno altro che scopare di continuo, e che forse i figli gli son usciti fuori per puro caso, una delle tante volte. Lui è un pittore, ed è pure stupido e poco affascinante, dipinge solo la sua donna, sempre e solo nuda. Lei è la donna stupida per eccellenza, quella a cui si pensa nel momento in cui si categorizza la scemenza femminile. Ed è fisicamente banale, una delle tante. È impressionante capire quanto la gente comune si autoconvinca di essere speciale. Si, certo che lo siamo tutti, alcuni però meriterebbero di non esserci e basta.
Cassie è la figlia che si occupa di qualcosa. Esprime frasi sconnesse,
vede il mondo come fosse tutto un fiorellino. Ed è innamorata, sembra una bambina, una bambina spenta o forse troppo accesa. Al party è corsa dritta in cucina, l'idea era quella di mangiare, ma è finita per mettere ossessivamente in ordine tutto quello che trovava. Tutto. E dopo si è svegliata e se n'è andata in punta di piedi, sorride, ma dentro di lei non c'è niente. Assolutamente niente. Solo una cosa fortissima verso un ragazzo che...mha, è uno dei tanti. No anzi, dicono sia uno dei peggio. Perchè a sedici anni devi vestire così, parlare colà delle ragazze, sentirti in obbligo di tradirle, sentirti già uomo, assolutamente averlo già fatto. Sid invece è un ragazzo normale. Nessuno ha ancora capito che essere normale significa lasciare che le cose accadano secondo il dovuto tempo.
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cinema
MICROMEGA PROMUOVE QUESTO APPELLO
Per sottoscrivere la lettera-appello: www.firmiamo.it/liberadonna
Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti, ora basta! L'offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza. Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere. Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l'arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l' autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l'ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze. Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l'obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l'accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro). Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.
PRIME FIRMATARIE:
Simona Argentieri
Natalia Aspesi
Adriana Cavarero
Isabella Ferrari
Sabina Guzzanti
Margherita Hack
Fiorella Mannoia
Dacia Maraini
Alda Merini
Valeria Parrella
Lidia Ravera
Elisabetta Visalberghi
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societĂ
ABORTO: Genova, presidio e raccolta firme per applicazione 194
(AGI) - Genova, 18 feb. - Nessuna revisione o modifica della legge sull'aborto ma solo la sua piena applicazione: e' quanto chiede la Rete 194 composta da associazioni e singoli cittadini che si sono uniti a Genova per difendere la legge sull'interruzione di gravidanza e la liberta' di autodeterminazione delle donne. "La mancanza di finanziamenti ai consultori, di informazione e educazione sessuale nelle scuole e il fatto che negli ospedali non venga distribuita la RU486, la cosiddetta pillola del giorno dopo, costituiscono comunque attacchi alla corretta applicazione della legge sull'aborto", ha detto Laura Guidetti, della Rete 194. A tutto cio' vanno aggiunte le accuse da parte della Chiesa e, di recente, di formazioni politiche che strumentalizzano la 194 a fini elettorali: "Che nasca oggi un partito 'pro vita' e concorra alle elezioni su questo, non ha nulla a che vedere con il vissuto delle donne e con i problemi che le donne si trovano ad affrontare spesso da sole", ha detto Guidetti. Per questo sabato prossimo alle 16.30 e' stato organizzato un presidio in piazza De Ferrari a Genova e una raccolta firme in difesa della 194. Hanno gia' aderito il sindaco Marta Vincenzi, l'intera giunta comunale tranne l'assessore comunale all'Infanzia, Scuola e Servizi Demografici Paolo Veardo, due assessori e la vice presidente della Provincia di Genova, rispettivamente Milo' Bertolotto (Organizzazione e Personale), Renata Briano (Patrimonio Naturalistico, Caccia e Pesca) e Marina Dondero. Le associazioni aderenti alla Rete 194 hanno poi chiesto di incontrare l'assessore alla sanita' per cercare di comprendere la situazione ligure: sembra, infatti, che esista solo un medico a praticare l'interruzione di gravidanza all'ospedale San Martino mentre il Galliera, che prenderebbe sovvenzioni statali per gli aborti, indirizza le donne all'Evangelico. (AGI)
fonte: agi.it
Manifestazioni in tutta Italia per difendere la 194
MILANO (art. del 14 febbraio 2008)
Centinaia di persone, in maggior parte donne, sono giunte a piazza San Babila a Milano per una manifestazione in difesa della legge 194 dopo il blitz antiaborto delle Forze dell’ordine nel Policlino di Napoli. Il presidio, a cui partecipano associazioni di Milano e Provincia, è stato indetto dalla Rete regionale lombarda "194 Ragioni".
«La vicenda di Napoli è inqualificabile da ogni punto di vista - dicono le donne - è un atto vigliacco e intimidatorio. Siamo qui per esprimere la nostra indignazione. Non siamo abortiste perché l’aborto è un dramma ma difendiamo il diritto delle donne ad interrompere una gravidanza all’interno di una delle strutture pubbliche per non mettere a repentaglio la loro vita - dice Vittoria Latella del Circolo Sibilla Aleramo di Cesano Boscone - dietro l’attacco alla 194 c’è un attacco alle donne. Ci vogliono togliere il diritto all’autodeterminazione». Alla manifestazione partecipano anche esponenti di Rifondazione comunista, di Sinistra critica, dell’Associazione Luca Coscioni e dei Radicali, tra gli uomini presenti il segretario della Cgil di Milano, Onorio Rosati, e il giornalista Gad Lerner.
L'articolo intero su laStampa.it
Nasce tutto dalla vicenda qui delineata, penso chiunque abbia anche solo sentito un eco. Su laRepubblica qui, e tutti gli articoli in queste pagine. Dopo che qualcuno comincia a rumoreggiare per i diritti che ormai pensavamo essere irremovibili, ci scopriamo indietro di cent'anni, ma forse nessuno ancora ha capito dove sta la questione vera. Come al solito in Italia, non esiste una pragmatica applicazione della dialettica, ed ognuno porta avanti le sue smontabili certezze. Ferrara e la sua ipocrisia (e ignoranza forse?..cerco di non permettermi) sono solo una voce levata (io sono convinta che l'Italia è piena di piccoli Ferrara, questo ci mantiene arenati). Sono la prima a dire che sarebbe meglio se imparassimo cosa significa il termine tolleranza, ma evitiamo di sparare cazzate e dogmi quando certe cose non le si provano. Anche questa volta nessuno ascolterà nessuno.
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skigalletita alle ore 13:05 |
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letture,
political,
societĂ ,
toh ,
le mie idee,
bastavanza,
adultismo
Qualcuno si è mai chiesto il senso esistenziale della produzione subitanea dei gameti maschili??
Faccio meno la pudica. Perchè se l'uomo vivace culmina nel ricercato piacere animale espelle un sacco, ma proprio tante, ma un tantissime eh, bestioline malefiche con la coda?
Ebbene numerosi scienziati, filosofi, filocomunicazionisti, maschilisti, perditempo e professioni oscure si sono cimentati nella spiegazione esistenziale della cosa. E poi c'è lui, maligno odioso maschilista del cazzo, che pensa pure di poter mettere le dita callose nelle circonvoluzioni ingenue delle donne, il Sig.
Giulio Cesare Giacobbe
(che tu possa crepare presto)
Il presuntuoso sovracitato se ne esce, in uno dei sui libri che nn cito per non fargli piacere, con una cosa del genere:
"È un imperativo della natura. Il maschio deve accoppiarsi con più femmine possibile per assicurare la continuità della specie. Hai mai riflettuto sul perchè un uomo può rilasciare nella sua vita miliardi di spermatozoi contro le poche centinaia di ovuli di una donna? L'uomo è programmato per avere molti rapporti con donne diverse. Ma per fare questo non deve esserne coinvolto affettivamente. [e bla bla bla bla]"
Cioè, ragionando, se lui espelle tutti quei microbi in un sol colpo è per salvaguardare la specie. E non basta farlo su di una sola (perchè naturalmente siamo animali, mica ci funziona la testa...) lo deve fare su più possibili. Si, dai, come ragionamento è logico.....coi conigli, tua nonna!! Ma io, che sono molto intelligente poichè sono una fémmina, la penso un pò diversa.
Pensateci davvero bene. L'ovo da fecondare è uno, la strada è quella, è tutta dritta, più banale di così?? Verrebbe da pensare che ne basti uno solo. E invece no. Ne servono milioni a botta. Non dieci, magari anche solo per farsi coraggio, miliardi. E perchè? Dai, più ovvio di così. Il punto è che sono le cellule più stupide esistenti sulla faccia della terra. Se ne mando uno, si perde lungo la strada. Non ci arriva alla signora NuovaVita. È matematico, si ferma a prendere un caffè o a guardare le pareti rosee e crepa. Poichè la corsa è lunga, ardua, faticosa, cioè troppo un casino. Ne servono una caterba per volta perchè in questo modo qualcuno di sicuro arriva a destinazione, magari perchè quello prima distrandosi si schianta contro la parete e il moto acquoso o di aria (o madonna, ma lì dentro è tutto vuoto??) respinge quelli davanti micronesimidispazio più in là. È una lotta per la soppravvivenza, cioè in realtà è una pura cagata, ma bisogna affrontare gli ostacoli in branco cospicuo, come si suol dire "su mille uno ce la fa".
N.b.: per chiunque leggi queste elucubrazioni, non prendete sul serio
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skigalletita alle ore 21:31 |
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adultismo
Ecco. Ci risiamo.
Non avevo risolto?
Ero riuscita a trovare ordine,
si vede anche dalla mia stanza.

E invece no.
Come se ci fosse una maledizione continua,
perdo le cose, perdo la forza, perdo l'entusiasmo, m'offendo.
Ti ho scoperto stronzetta, hai pensato che quell'enfatuazione nn mi spettava.
Bhe che puttana, ma è questo l'uomo, emotivamente tiranno egoista.
Non è colpa mia, e poi pensavo di avere ragione io.
Cosa è successo nel mentre?
Scusa perchè non ho più capito,
ci fosse il libretto d'istruzioni, destra tu
tu invece sei riot, ho deciso per te a sinistra.
Che facile no?
E invece no.
Qualcuno li ascolta i genitori?
Qualcuno li ascolta i suoi vecchi?
Però per i vecchi pensieri si,
quelli si, rimangono sempre.
Inversamente proporzionale alla scemenza.
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skigalletita alle ore 17:55 |
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auguri,
emotion,
toh ,
uff ,
amooore,
mente insana,
bastavanza

Si, sono in pace con il mondo.
Nn ho nient'altro da dire, non mi manca più niente.
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skigalletita alle ore 17:55 |
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amooore
"I responsabili del Writers Guild of America, il sindacato degli sceneggiatori di Hollywood, hanno annunciato di aver approvato l'accordo con i produttori che mette fine a oltre tre mesi di sciopero. A meno di colpi di scena, l'accordo dà il via libera allo svolgimento degli Oscar, il 24 febbraio al Kodak Theater di Los Angeles. Lo sciopero degli oltre 10mila sceneggiatori di cinema e tv Usa era iniziato ai primi di novembre.
Lo sciopero, durato circa tre mesi, ha messo in pericolo programmi televisivi e rinviato numerose lavorazioni cinematografiche. A causa delle agitazioni, i Golden Globe erano stati di fatto annullati nelle scorse settimane e sostituiti da una poco spettacolare conferenza stampa. La situazione dovrebbe tornare normale a partire da mercoledì, visto che martedì è in programma una assemblea del Wga per la ratifica del nuovo accordo contrattuale raggiunto tra sindacati e produttori".
[da alcinema.org]
oggi sfogliavo Ciak...che scriveva (sul finire di gennaio):
"Ma se è vero che gli sceneggiatori americani, in sciopero dallo scorso 5 novembre, non hanno ancora scritto una riga per lo show [la serata di premiazione degli Oscar rimaneva in corso di pieni preparativi, non curante dei fatti], la serata più glamour dell'anno in grado di raggiungere 300 milioni di dollari di raccolta pubblicitaria rischia di saltare per lasciare il posto ad una semplice conferenza stampa..."
e ancora:
"la situazione resta bloccata con danni economici ancora difficili da quantificare, ma che potrebbero raggiungere i 2,5 miliardi di dollari. Per non parlare delle miliaia di impiegati e maestranze (elettricisti, felegnami, addetti la catering, ecc.) che rischiano ogni giorno di finire sul lastrico. [...] Registi e attori si schierano in prima linea al fianco degli scrittori [...] puntano il dito anche contro gli studios diventati corporation con interessi anche nel campo degli armamenti".
Ma.....minchia, cioè questi hanno il culo così parato da potersi permettere TRE MESI ININTERROTTI DI SCIOPERO..cioè non un giorno, che poi mica t'ascolta qualcuno..TRE MESI. Siamo davvero tutti sulla stessa barca. Guarda caso, le statuette alla fine di febbraio le han salvate..
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skigalletita alle ore 21:38 |
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cinema,
merda,
societĂ ,
uff ,
io nel globo,
bastavanza
mi si è letteralmente spezzato il cuore.
sono rimasta a bocca aperta, mi chiedevo cosa fosse successo, perchè non c'ero mai in quella vita. Ho il diritto di prendermi spazio, appena volto lo sguardo ed è tutto perso. Si, sono tutte piccole stupide impressioni. perchè l'amore non è mai uguale a se stesso e si perde, diminuisce, cadono lacrime che all'inizio erano così forti, mentre adesso è lo stesso. non ho capito niente, non è la prima volta. sto guardando alle cose, ad alcune persone e non capisco. si okay, non sono perfetta, sono ingrata, non do tutto quello che voi volete..ma perchè non potete essere sinceri? se adesso il cuore sta lì a terra, non vale la pena farlo sanguinare una volta sola? perchè è tutto così dettato da un rossore che ho provato una sera, un'impressione positiva. non è che decidi di nascere, non decidi di perdere le persone, non decidi di aprire il tuo microscopico spazio a un altro e un altro ancora. non decido niente. si decide di vivere? è questa la retorica adeguata? e mi arrabbio perchè sono coinvolta, perchè ho paura di perdere o sentirmi persa? quali sono le strade che si aprono senza una serie di punti essenziali e vitali? tremo, tremo tantissimo. e non è che fa così freddo. credo sia puro e vero terrore, forse rabbia. a volte vorrei proprio non avere la testa e non pensare. burrattino del personaggio più adatto, cari miei. semplice, comodo, pacchetto unico. ma la vita è sempre stata una puttana per me, per chiunque, nessuno parte un metro più avanti della partenza. chi lo fa poi si sente solo perchè è troppo avanti, guarda gli altri da distante, a tutte quelle formiche quanto credi che ti possono dare? al massimo ti arrivano gli sputi. io per ora mi fermo, no, oddio, sto avanzando forse molto molto lentamente. mio dio quando saranno passati trent'anni cosa sarò? chi avrò con me? non sono neanche una bambolina, non sono abbastanza bella, di sicuro sono persa, ho lo sgurdo vitreo, o forse sono stata così intelligente da capire, ma non ho mosso che il cuore. che è caduto e mica sono esperta di questa cose, come si fa a rimettere insieme i pezzi? muovendo un piede, forse. forse aprendo la porta, forse se chiedo a qualcuno...c'è qualcuno che sa come si fa a questo mondo?
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skigalletita alle ore 21:25 |
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emotion